Al di là del bene e del male
di Mariano Collazzo
L'intervista al sindaco Distefano, che riportiamo, sembra dar ragione al nostro "affezionato lettore", che ci accusa di partigianeria (vedi pag. 4). se anche il tentativo di dar voce ai fatti, però, da qualcuno può essere interpretato come un'edulcorata forma di piaggeria, allora vuol dire che si vuol barare a tutti i costi, anche con se stessi.
D. Dopo un periodo durante il quale è stata effettuata una sorta di "ricognizione" di quanto ereditato, negli ultimi tempi (in particolare nel secondo semestre del '91) qualcosa si è mossa. A quanto pare a Brienza, per quanto riguarda soprattutto le opere pubbliche, si stanno realizzando dei lavori, può ragguagliarci più dettagliatamente su quanto è stato fatto e si sta facendo?
R. I lavori in corso di esecuzione, riguardanti le opere pubbliche, sono parecchi, forse anche troppi, rispetto a quelli che la macchina amministrativa riesce a controllare in maniera adeguata. In particolare si sta realizzando l'acquedotto in contrada Monte, finanziato già nel 1985. Gli amministratori precedenti si sono ricordati però di dar via libera all'impresa appaltatrice solo pochi mesi prima delle elezioni del '90. Effettuate alcune modifiche ritenute opportune, che hanno comportato la sospensione dei lavori per alcuni mesi, gli stessi sono stati ripresi e si spera che in breve tempo vengano ultimati. Riteniamo, infatti, necessaria la realizzazione di alcune importanti opere nelle campagne, dove persiste, purtroppo, ancora una situazione a dir poco precaria. Sempre nelle campagne si è ritenuto opportuno dare una sistemazione adeguata alle strade, indispensabile per un immediato e comodo collegamento con il centro abitato, A riguardo, attraverso un rilevante sforzo finanziario, sempre in contrada Monte, dove è stata ultimata da poco la strada Pozzilli-Codda; è stato, inoltre, asfaltato il tratto Levone-Crocifisso fino al collegamento con la statale 95. In contrada Baide altri lavori riguardano sempre la sistemazione di alcuni raccordi viari. Anche in questo caso si sono dovuti superare degli ostacoli in quanto era stato realizzato un progetto "sottostimato" rispetto a quelle che erano le effettive opere da realizzare. Altri lavori, nella stessa contrada, saranno realizzati grazie ad un finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti. Una serie di opere in corso di esecuzione riguardano, invece, il centro abitato; riteniamo, infatti, indispensabile intervenire, per quanto possibile, sugli sconquassi creati nell'immediato post-terremoto. I lavori riguardano in massima parte quella zona del paese dove poteva essere completata l'opera di ricostruzione: è in corso, quindi, la risistemazione di Via Aceronia (per un importo di circa 700 milioni); delle opere sono in corso di realizzazione in Viale Stazione; si sta provvedendo a ridare un volto a Parco della Rimembranza (villetta comunale), alla Piazza Guglielmo Marconi e al Largo Municipio; a breve si provvederà ad appaltare Via Montecalvario, infine si interverrà su Via Mario Pagano. Avremo, pertanto, una zona interamente ristrutturata.
Mi preme sottolineare, infine, che la progettazione di molte di queste opere è stata effettuata dall'ufficio tecnico comunale, mentre prima ciò veniva completamente affidato a progettisti privati. Così facendo abbiamo risparmiato un bel gruzzolo di milioni.
D. Quali fondi sono stati utilizzati per la realizzazione di queste opere?
R. La maggior parte dei fondi sono stati prelevati dai finanziamenti previsti dalla legge 218/81. Poiché all'inizio avevamo, però, uno sfondamento di qualche centinaio di milioni, si è provveduto ad assestare gli importi accreditati per le opere pubbliche, elevando la percentuale da destinare alle stesse dal 20 al 35%, rimanendo però nel pieno rispetto della legge. Su questa linea intendiamo procedere in quanto se uno sforzo è stato fatto dalle precedenti amministrazioni per quanto riguarda l'edilizia privata, poco è stato realizzato, invece, nel settore pubblico.
D. È vero che per realizzare alcune di queste opere sono stati utilizzati i ribassi ottenuti negli appalti?
R. Sono stati effettuati, in verità, degli appalti "alla luce del sole". In effetti abbiamo ottenuto dei ribassi molto elevati, raggiungendo a volte il 27, 28 che, in alcuni casi, potrebbero sembrare addirittura eccessivi. Questi soldi in alcuni casi sono stati utilizzati nelle stesse opere in corso di realizzazione (ad esempio l'appalto di sistemazione della strada del Crocifisso ha portato un ribasso del 25% circa su un importo di 120 milioni, ciò ha consentito di asfaltare un tratto maggiore di strada per un importo di circa 30 milioni); appaltando, invece, la sistemazione della strada che porta al cimitero, col ribasso ottenuto sull'importo si sono potuti asfaltare i tratti di strada che portano alla fontana della Ripa ed il tratto sottostante il piazzale del Municipio (parte di Via Mario Pagano e Viale dei Monaci).
D. Lei ha parlato di ribassi che variano dal 20 al 27 per cento. Qual era l'indice che le amministrazioni precedenti riuscivano ad ottenere nei pubblici appalti?
R. In alcuni, sporadici, casi si avevano ribassi pari al 25-26%. Solitamente, però, erano molto contenuti (raggiungevano infatti il 2-3%). In alcune occasioni veniva raggiunto il 9%, si tratta però sempre di opere stradali nelle quali le ditte appaltatrici riescono a recuperare con facilità.
D. In certi ambienti l'attuale coalizione di maggioranza (PDS-PSI-DP-Rif. Com.) viene ritenuta poco affidabile dal punto di vista amministrativo, poco compatta e stabile dal punto di vista politico. Come stanno le cose in realtà?
R. Ritengo che non sia una notizia fondata. Chiaramente, possono esserci delle piccole controversie nel modo di intendere e, quindi, nel cercare di risolvere i non pochi problemi esistenti. Per quanto riguarda invece la compattezza credo che non ci siano difficoltà di sorta. La maggioranza rimane compatta anche grazie alla collaborazione di gruppi con i quali riusciamo a intenderci.
D. All'inizio dell'anno ciascuno di noi tiene in serbo dei buoni propositi. Quali sono quelli del sindaco di Brienza per il 1992?
R. Durante questo anno spero innanzitutto che si riesca a dare un assestamento adeguato alla macchina amministrativa, dove, in verità, non sono stati ancora raggiunti gli obiettivi che l'attuale maggioranza aveva indicato in campagna elettorale. Ritengo, infatti, che con gli impiegati in organico bisognerebbe garantire ai cittadini un servizio sicuramente migliore. Grazie al già costante apporto dell'attuale segretario comunale, questo obiettivo nel 1992 potrà essere raggiunti. Spero infine che si concreti la completa sistemazione dell'apparato viario e, soprattutto, che si possa realizzare l'elettrificazione nelle zone rurali.